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Musica Regale

Peter Tosh – Il Rasta Vive la Bibbia

Intervistatore: “Leggi la Bibbia ogni giorno?”
Peter Tosh: “No, io vivo la Bibbia ogni giorno. Ci sono persone che leggono la Bibbia ma non vivono la Bibbia. Leggere la Bibbia non salva la tua anima, perché la Bibbia è soltanto un’altra versione di una versione. E la verità è stata distorta per creare conflitti e far sì che la gente si perdesse nell’illusione. Così, per soddisfare quelli che dipingono un mondo di fantasia. Ma io conosco queste cose, e siamo anime reincarnate da quel tempo, e sappiamo chi eravamo a quel tempo. La Bibbia dice: “Cerca e troverai“. E quando cerchi di trovare te stesso, troverai te stesso; “Bussa e sarà aperto”, le porte della sapienza sono aperte. E quando prego non chiedo ricchezza. Io chiedo sapienza e conoscenza e comprensione. E protezione dai mali che sono in agguato nei luoghi oscuri. Così questo è il modo in cui devo vivere.
Vedi che la filosofia del Rastaman non è nulla di nuovo. Nulla del diciottesimo, del diciannovesimo o del ventesimo secolo. Risale all’origine della terra. Non è una religione. E’ un modo di vivere tradizionale. Come discepoli di Cristo.”
Intervista con John Swenson, 1981
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Haile Selassie I - Vita e Opere

Rispetto e Interesse Mistico per tutte le Tradizioni Religiose

Haile Selassie fa visita al santuario musulmano di Sheik Hussein, a Bale, e si toglie i calzari in segno di rispetto, così come faceva abitualmente quando si recava nella Chiesa Ortodossa Etiope della sua propria confessione cristiana.

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I&I Rasta

Intervista di Matyas Tekle Selassie su Radio Onda d’Urto – 2011

 

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Haile Selassie I - Insegnamenti

Gli Auguri Natalizi agli Stati Uniti – 25 Dicembre 1953

“Per i nostri popoli Cristiani nell’Impero d’Etiopia il Natale è una stagione di gioia, di riunione di famiglie e amici, di riaffermazione della nostra fede e di ricordo della nascita di nostro Signore Iyesus Krestòs. E’ anche la stagione in cui i nostri cuori escono fuori in maniera speciale nella fratellanza e nel saluto verso i Cristiani nostri simili, in qualunque parte del mondo possano essere. La nostra comune fede in Cristo, particolarmente a Natale, chiama allo spirito di buona volontà tra gli uomini, gloria a Dio in alto, e pace sulla terra. Noi e i nostri popoli abbiamo sofferto gravemente in passato, ma abbiamo sempre fatto affidamento su questo semplice principio di buona volontà verso tutti gli uomini, siano essi amici o nemici, e ci è stata data forza persino nei giorni più oscuri.
Abbiamo sempre cercato di ricordare che nostro Signore ci invita come un padre con le parole: ‘Venite a Me, tutti voi che faticate e portate pesanti carichi, e io vi darò riposo’. Egli venne in questo mondo come un bambino e crebbe nella pienezza della vita per morire per la nostra salvezza. Non dimenticheremo mai le parole di nostro Signore: ‘Se aveste fede come un chicco di senape potreste fare ogni cosa’.
Siamo felici di inviare a tutti i nostri amici in America, e specialmente a quei molti le cui preghiere e il cui aiuto ci hanno sostenuto nella tribolazione e nella felicità, i nostri accorati auguri per questo Natale, nell’amore di Cristo e nello spirito di buona volontà verso tutti gli uomini”.
– Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I –
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Bob Marley

Il Potere Spirituale della Musica

Giornalista: “E’ vero che lei prega con la musica e così si sente più vicino a Dio?”
Marley: “Certamente. La musica è molto importante. E’ un ottimo modo per pregare ed essere vicini quanto più possibile a Dio, predicare le sue verità; proporlo a chi non lo conosce di modo che possa gioire nella fede.”
Bob Marley, Intervista con Marco Basso, Torino 1980
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Chiesa Ortodossa Etiope

La Tradizione Etiope riguardo alla Chiesa di Roma

“All’inizio invero Roma credette rettamente alla predicazione degli apostoli, sino a Costantino e alla regina Elena, che scoprì il legno della croce, e rimasero nella retta fede centotrenta anni.
E in seguito insorse Satana, in nemico degli uomini dall’antichità, e sedusse gli uomini del paese di Roma; e corruppero la fede di Cristo e introdussero l’eresia sulla chiesa del Signore…
Essi, che non sanno da dove vengono e non sanno dove vanno…”
Kebre Negest, Cap. 93
“Vi rivelerò del re di Roma, quando disobbedirà e irriterà il Signore nella fede. Questa fede che abbiamo istituito, è la fede che un futuro re trasgredirà in Roma, e un capo dei vescovi (il papa) si unirà a lui.
E cambieranno e falsificheranno l’esposizione dei dodici apostoli e la trasformeranno nel desiderio del loro cuore, e insegneranno secondo il loro volere e volgeranno la scrittura alla loro maniera, come disse l’apostolo: ‘Per questo essi stessi si sono comportati come Sodoma e Gomorra’. E nostro Signore nel vangelo disse ai suoi discepoli: ‘Guardatevi da quelli che vengono a voi con vesti di pecore, mentre dentro sono lupi e rapaci’.
Nessuno di quelli che avranno cambiato la nostra fede siederà sul trono di Pietro. Poiché, se vi siederanno dei loro capi dei vescovi (papi) dalla fede ammalata, le loro viscere saranno denudate, poiché all’angelo del Signore è stato ordinato di custodire il trono di Pietro in Roma.”
Kebre Negest, Capitolo 113
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Poesia Spirituale

Il Timore del Signore

“Il timore del Signore è il principio della sapienza” (Proverbi 1, 7)

Senti timore
quando le cose
si fanno serie
e scorre la vibrazione
l’adrenalina
dread
come la paura
nel tremore
cominci a capire,
la tua vita
è appesa a un filo
che non puoi vedere
un respiro troppo forte
ti può seppellire
la volontà di Dio
è imprevedibile
e letale
può sempre colpire
senza rumore,
ti stai giocando
l’opportunità
dell’eterno piacere
ed eterno patire
c’è un mortale tribunale
a giudicare
con l’accusatore
infernale
pronto a trascinarti
in prigione
a marcire,
allora smetti
di vaneggiare
e scherzare
ti accorgi che tutto
è stupidità
senza valore
che le tue scarpe nuove
non ti faranno resuscitare
né riuscire,
che prima o poi
dovrai lasciare
tutto alle spalle
e tornare
nudo come sei arrivato
dal ventre
della genitrice,
tutto è destinato
ad essere
perduto
almeno
per un istante
solo Uno ha senso
è il principio basilare
per costruire,
e non disperdere
non poggiare
sul labile
fondamento
che svanisce
ma coronare
la solidità
dell’origine
imparando a dirigere
il sentire,
non più tremare
ma danzare
nel ritmo
del canto universale
invisibile
divenire
tu stesso parte
di quel Mistero
Terribile
che lo stolto
non osa pensare
né dire.

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Haile Selassie I - Insegnamenti

L’Arma della Perseveranza

“La perseveranza nella speranza supportata dalla fede è una potente arma per la vittoria finale”.

— Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I —

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Meditazioni

La Creatura più Eloquente

La tradizione ci insegna che, nel primo giorno, il Signore fece le prime 7 opere della creazione in silenzio, fino alla luce, quando parlò e la sua voce emerse dalle tenebre del silenzio, e creò la luce come ottava creazione del primo giorno.
Questo ci ricorda che il silenzio precede la parola e la prepara, e che soltanto chi padroneggia il silenzio, imparando ad ascoltare, può diventare pienamente padrone della parola e maneggiarla con autorità.
Nel primo giorno Egli dunque creò gli esseri parlanti, gli angeli, senza parlare Egli Stesso.
Invece, nei giorni successivi avrebbe creato molti esseri non parlanti o privi di parola razionale, come i vegetali e le rocce e gli animali, parlando Egli Stesso.
Fino al Venerdì. Quando creò l’uomo come un essere parlante e razionale, parlando Egli Stesso.
E’ per questo che l’uomo è la creatura eloquente di Dio, quella che parla più di tutte.
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