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Tradotto dal quotidiano Statunitense “The Chicago Defender”, 8 Novembre 1930. Un articolo di Louis J. Morand.
“L’INCORONAZIONE DI RAS TAFARI SEGNATA DALLO SPLENDORE
Il più vecchio regno della terra ha appena incoronato il suo 334esimo governante. Domenica, allo scoccare del giorno, la cerimonia d’incoronazione che ha reso Ras Tafari Makonnen l’Imperatore Haile Selassie I, Signore Re dei Re d’Etiopia, Leone Conquistatore di Giuda ed Eletto di Dio, si è svolta tra gli splendori del vecchio mondo, che ha trasformato questa città di 60.000 abitanti in qualcosa che si avvicina alle pagine di ‘Le Mille e Una Notte’.
E’ stata una scena tale a cui non si è assistito per molti secoli in Africa, e raramente, se mai prima, in qualunque altra parte del mondo. (…)
In seguito ad una serie di cerimonie di minore importanza, il ras e la sua principessa si sono preparati Sabato sera per un’intera notte di veglia nella Cattedrale di San Giorgio, dove sono rimasti in preghiera lunga e continua per ricevere la forza di governare il loro popolo giustamente, fino allo scoccare dell’alba di Domenica mattina, quando guidati dai preti e dagli arcipreti del regno, Ras Tafari e la Principessa Woizero sono passati attraverso una lunga fila di sudditi inchinati nella sala d’incoronazione recentemente costruita, dove l’arcivescovo Copto d’Etiopia ha posto una corona d’oro e gioielli sulla terra di Ras Tafari.
‘Questa corona sarà la corona della tua gloria’, ha cantato l’arcivescovo con voce chiara e nella pittoresca lingua dell’Etiopia, e l’imperatore ha risposto, ‘Io sono il più piccolo dei tuoi fratelli’.
(…)
Ha regnato un’assoluta quiete per tutta la città durante la cerimonia. Sebbene 300,000 anime abbiano affollato un territorio che normalmente ne alloggia e sfama soltanto 60,000, c’era la pace e quiete di una Domenica mattina ordinaria. Le voci dell’arcivescovo e dell’imperatore potevano essere chiaramente udite dalla folla all’esterno della sala (nessuno è stato ammesso alla cerimonia, tranne sacerdoti e alti ufficiali di stato). Allora, quando l’ultima parola è stata pronunciata, e il nuovo imperatore, potente governante dei Leoni di Giuda, si è alzato dalla sua posizione genuflessa dinanzi all’altare, una potente esultanza è rimbombata contro le tre colline su cui è situata Addis Ababa, 8.000 piedi sul livello del mare, ed ha inviato echi ruggenti nella giungla. Cembali e tamburi, che erano rimasti in silenzio durante la cerimonia, hanno emesso il loro calore di giubilo, e le voci ancora una volta hanno ripreso i loro urrà per il proprio signore.
(…)
L’Etiopia è uno dei paesi più unici e pittoreschi del mondo. Si crede che il paese sia stato fondato più di 2000 anni prima della nascita di Cristo. La casa regnante da cui Ras Tafari proviene fu fondata, secondo la storia ufficiale, quando la Regina di Saba visitò Re Salomone, per ricevere il suo consiglio riguardo al paese.”

Giornalista: “Dov’è lui (Haile Selassie I) adesso ?”
MARLEY: “Cosa? Cosa vuol dire ‘Dov’è lui adesso?’. Nella tua coscienza ! Nella tua coscienza ! Lì dove sempre vive – nella tua coscienza, capito ? Ogni uomo è nato da una donna; sua madre l’ha lavato, gli ha fatto succhiare il seno, e lui è cresciuto. E’ cresciuto ed ha cominciato la scuola – ha acquisito l’educazione dell’uomo bianco, e così ha iniziato a dire cavolate. Ecco perché mi chiedi ‘Dov’è lui adesso?”, perché non comprendi. Sua Maestà è sempre il Re dei Re, e il Signore dei Signori, il Leone Conquistatore della Tribù di Giuda. Io comprendo la domanda, perché mi viene chiesta continuamente. Ma ti chiederò a mia volta ‘Chi ha inventato il capitalismo?’. Si, il sistema in cui stai vivendo – chi l’ha inventato ? Il tizio che l’ha inventato è ancora vivo ? Quel tizio è morto anni fa, ma il suo sistema è ancora vivo. Persino se pensi che Sua Maestà sia morto, la verità vive ancora. Sua Maestà non può morire ! Né nella carne, né in nulla ! Questa è l’unica coscienza con cui ho a che fare.”
#BobMarley #BerhaneSelassie
Intervista con Jeff Cathrow, San Francisco 1978
“Sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.” (Lettera ai Romani 6, 9-10)
L’Unità è Forza


“La buona salute non è soltanto necessaria al benessere e alla felicità dell’uomo, ma è anche un prerequisito fondamentale per il progresso e la prosperità di una nazione. Proprio come l’educazione assicura la promozione della conoscenza dell’uomo in tutti i campi del suo impegno, così la cura medica appropriata aiuta a salvaguardare e promuovere la sua crescita fisica e mentale. ‘La preservazione della salute è un dovere. Pochi sembrano coscienti che esista una cosa come la moralità fisica’, sono parole sagaci, qui degne di nota.”
Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I



