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Guerra Italo-Etiopica

I Dreadlocks della Resistenza Etiope

Durante l’occupazione italiana, alcuni soldati della resistenza etiopica facevano voto di non tagliare né pettinare i capelli per tutta la durata della guerra, e così apparvero ai riflettori del mondo i primi “dreadlocks”, prima ancora dei Mau Mau in Kenya e dei Rasta nei caraibi.
Questa pratica si rifà all’insegnamento biblico contenuto nel libro dei Numeri al capitolo 6, ove si parla del voto più importante che un uomo possa fare per ricevere forza e potere speciali – chiamato “Nazireato” (Nazrawi) – che implica l’astensione dal rasoio e dal pettine.
Proprio come il celebre Sansone fu Nazireo dalle lunghe trecce per distruggere in guerra i Filistei e liberare il popolo dalla loro oppressione, così ancora questi soldati vittoriosi custodivano le antiche tradizioni della Bibbia scomparse altrove, ed evocavano poteri ancestrali.
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Haile Selassie I - Insegnamenti

La Chiesa è il nostro cuore

“La Chiesa non è soltanto un edificio. La Chiesa è il fedele compimento della vita Cristiana e dei suoi requisiti. Dunque, come il nome si applica agli edifici, così è il nostro cuore la Chiesa in cui Dio dimora”.
— Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I —
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Haile Selassie I - Insegnamenti

L’Africa è per gli Africani

“Non possiamo dire che l’Africa è per gli Africani quando l’economia di un paese Africano è gestita dagli stranieri, mentre il popolo ha soltanto un’indipendenza nominale. Osiamo dire che l’Africa è per gli Africani soltanto quando vediamo tali progetti economici, come questa diga costruita con la partecipazione degli Africani, e quando serbiamo la speranza che gli Africani saranno i soli proprietari di tali opere di progresso nel vicino futuro”.

— Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I —

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Haile Selassie I - Testimonianze

I ricordi di Nelson Mandela

Tratto dalla sua autobiografia “Il lungo cammino verso la libertà” (1995)
“L’Etiopia ha sempre avuto un posto speciale nella mia immaginazione, e la prospettiva di visitare l’Etiopia mi attraeva molto di più che un viaggio in Francia, Inghilterra e America insieme. Sentivo di visitare la mia propria genesi, dissotterrando le radici di ciò che mi rende un Africano. Incontrare Sua Altezza, l’Imperatore Haile Selassie d’Etiopia, sarebbe stato come stringere la mano alla storia.” (…)
“Qui, per la prima volta nella mia vita, stavo assistendo a dei soldati neri comandati da generali neri, applauditi da leader neri che erano tutti ospiti di un capo di stato nero. Fu un momento inebriante. Sperai soltanto che fosse una visione di quello che si trovava nel futuro del mio proprio paese.” (…)
“La conferenza fu ufficialmente aperta da colui che ci ospitava, Sua Maestà Imperiale, che era vestito con un’elaborata uniforme militare broccata. Fui sorpreso di quanto l’imperatore apparisse piccolo, ma la sua dignità e confidenza lo facevano sembrare come il gigante Africano che era. Era la prima volta che assistevo all’opera di un capo di stato attraverso le formalità del suo ufficio, e ne fui affascinato. Egli stava perfettamente dritto, ed inclinava la sua testa soltanto lievemente per indicare che stava ascoltando. La dignità era il marchio distintivo di tutte le sue azioni.
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Haile Selassie I - Vita e Opere

“Studiate Tutto” – La Biblioteca del Re dei Re

C’erano tanti libri diversi nella biblioteca personale del Re dei Re, di svariate lingue, nazionalità e discipline. Molti testi in lingue etiopiche, come ge’ez amharico tigrino, ma anche libri in arabo, latino, italiano, inglese, francese.

Distinguiamo bene il titolo “The Enchanted Wanderer” (Il Girovago Incantato), di Nikolai Leskov, un breve romanzo russo della fine dell’800; “The Voices of Silence” di Andre Malraux, che raccoglie tutti i capolavori artistici di ogni parte del mondo e ogni tempo; si legge “Mahatma Gandhi” su un altro grosso tomo; e anche “Hokusai”, volume dedicato al pittore giapponese, che produsse anche arte erotica, seppur molto raffinata.

Insomma, un’esemplare Apertura Mentale.

 

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Marcus Garvey

L’Educazione

“Essere istruiti in tutto quello che vale la pena di conoscere. Non per essere zeppi della materia del libro o della filosofia dell’aula, ma per immagazzinare nella vostra testa quei fatti di cui avete bisogno per la quotidiana applicazione della vita, così che possiate meglio e in tutte le cose capire i vostri simili, e interpretare la vostra relazione con il vostro Creatore.
Potete essere educati nell’anima, nella visione e nel sentimento, così come nella mente. Vedere il vostro nemico e conoscerlo è una parte della completa educazione dell’uomo; regolare spiritualmente se stessi è un’altra forma dell’educazione superiore che si adatta all’uomo per un posto più nobile nella vita, e ancora, approcciare vostro fratello con il sentimento della vostra propria umanità, è un’educazione che ammorbidisce i mali del mondo e ci rende cortesi in vero.
Molti uomini furono educati al di fuori dell’aula scolastica. E’ qualcosa che fate uscire, che non prendete completamente. Siete parte di essa, poiché è naturale: è dormiente semplicemente perché non la sviluppate, ma Dio crea ogni uomo con essa, consapevolmente o inconsapevolmente per colui che la possiede – questa è la differenza. Sviluppate la vostra e diventate così grandi e pieni di conoscenza come l’altro simile, senza neppure entrare in classe.”
Hon. Marcus Garvey
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Marcus Garvey

L’Immagine di Dio

“Se l’uomo bianco ha l’idea di un Dio bianco, che egli adori il suo Dio come desidera. Se il Dio dell’uomo giallo è della sua razza, che egli adori il suo Dio come lo vede appropriato. Noi, come Negri, abbiamo trovato un nuovo ideale. Mentre il nostro Dio non ha colore, è tuttavia umano vedere ogni cosa attraverso le proprie lenti, e dacché il popolo bianco ha visto il suo Dio attraverso lenti bianche, noi abbiamo soltanto adesso iniziato (sebbene sia tardi) a vedere il nostro Dio attraverso le nostre proprie lenti. Il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe, che Egli esista per la razza che crede nel Dio di Isacco e nel Dio di Giacobbe. Noi Negri crediamo nel Dio dell’Etiopia, il Dio Eterno – Dio il Padre, Dio il Figlio e Dio lo Spirito Santo, un Solo Dio per tutte le età. Quello è il Dio in cui noi crediamo, ma Lo adoreremo attraverso le lenti dell’Etiopia.”
Hon. Marcus Garvey
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Marcus Garvey

L’Antica Gloria dell’Uomo Nero

“Ma quando giungiamo a considerare la storia dell’uomo, non era il Negro una potenza, non era grande una volta ? Si, onesti studenti di storia possono richiamare il giorno in cui Egitto, Etiopia e Timbuctù svettavano nelle loro civiltà, svettavano al di sopra dell’Europa, svettavano al di sopra dell’Asia. Quando l’Europa era abitata da una razza di cannibali, una razza di selvaggi, uomini nudi, pagani, l’Africa era popolata da una razza di uomini neri acculturati, che erano maestri nell’arte, nella scienza e nella letteratura; uomini che erano acculturati e raffinati; uomini che, si è detto, erano come dei. Persino i grandi poeti dell’antichità cantarono in bellissimi sonetti del diletto che dava agli dei essere in compagnia degli Etiopi. Perché, allora, dovremmo perdere speranza ? Uomini neri, voi eravate grandi una volta; voi sarete grandi di nuovo. Non perdete coraggio, non perdete fede, andate avanti. La cosa da fare è organizzarsi; mantenetevi separati e sarete sfruttati, sarete derubati, sarete uccisi. Organizzatevi e imporrete al mondo di rispettarvi. Se il mondo manca di darvi considerazione, perché siete uomini neri, perché siete Negri, quattrocento milioni di voi, attraverso l’organizzazione, scuoteranno i pilastri dell’universo e butteranno giù la creazione, proprio come Sansone ha buttato giù il tempio sulla sua testa e sulle teste dei Filistei.”
Hon. Marcus Garvey
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Haile Selassie I - Insegnamenti

Governare i desideri

“L’uomo desidera molte cose, ma è dovere e responsabilità individuale desiderare le cose appropriate”.
— Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I —
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I&I Rasta

Il Rasta è Vero Etiope

“Gli Etiopi camminano
sulla retta via di Jah
la retta via di Jah
è vegliare e pregare”
Questo è uno dei canti tradizionali con cui I&I Rasta riconosciamo nell’Etiopia la custode dell’Alleanza Divina, e la tradizione da seguire ed emulare per la santificazione della vita umana. Il nostro Dio è un Etiope, Haile Selassie I, il nostro nome “Rasta” è una parola etiope: l’Etiopia è la dimora originale dell’uomo, lì dove comprendiamo la natura dell’uomo che da lì è migrato, si è sparso e diversificato, e all’Etiopia torna per unificarsi ancora e redimersi.
Il Rasta è il “Nuovo Etiope”, perfezionato dall’insegnamento di RasTafari e introdotto nella modernità di questi ultimissimi tempi dello Spirito, in cui il Regno di Dio è sceso sulla terra e il Creatore si è rivelato nella piena visibilità e tangibilità del volto del Re. E’ una fase nuova della rivelazione che supera la precedente Cristianità, e la evolve in un modello regale ancora più perfetto in tutte le cose che riguardano la carne, la società, la politica.
Ma pur vivendo una fase nuova e di rinnovamento, il Rasta resta un Etiope come il Dio che l’ha creato a Sua Immagine. E’ il Re stesso che ci raccomanda la massima continuità teologica, culturale e profetica con la tradizione passata della Nazione Santa, ed è triste vedere la nostra cultura deformata da individui che non hanno né cognizione né rispetto per l’Etiopia, che non sanno da dove vengono e non sanno dove vanno.
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