
La Bibbia è spesso oggetto di critiche per il racconto della Genesi, che menziona solo Caino, Abele e Set come figli di Adamo, sebbene si affermi anche che Caino si allontanò dai genitori generando molti figli, e lo stesso valga per Set. Alcuni osservatori impreparati sostengono quindi che, stando alla narrazione biblica, la terra dovette necessariamente popolarsi attraverso l’incesto dei tre figli con la madre, evidenziando così l’incoerenza morale e storica delle Scritture.
Tali critiche risultano assolutamente ridicole in un’ottica Etiope; esse dimostrano anzi come chi le muove sia vittima della manipolazione e dell’impoverimento del messaggio biblico operati dal cristianesimo occidentale di matrice romana, il quale offre una visione parziale della Bibbia, priva dei libri essenziali e della sua interpretazione tradizionale.
Nel Libro della Genesi è scritto che “i giorni di Adamo, dopo aver generato Set, furono ottocento anni; ed egli generò figli e figlie” (5,4). Secondo alcuni testi etiopi, Adamo ed Eva ebbero complessivamente 30 figli e 30 figlie.
All’epoca, data la semplicità genetica dell’umanità e il numero ridotto di individui, l’incesto si configurava esclusivamente nei rapporti sessuali con un genitore o con un figlio/a, mentre l’unione matrimoniale tra fratello e sorella era considerata perfettamente normale e lecita.
Dal Libro dei Giubilei (testo biblico etiope), capitolo 5, apprendiamo che, dopo aver ucciso Abele, Caino sposò sua sorella di nome “Awan” አዋን (nota anche come “Luluwa”), mentre Set sposò sua sorella di nome “Azura” አዙራ (nota anche come “Aklya”).
Altri testi tradizionali etiopi, come il “Kebre Negest” e il “Gedle Adam”, rivelano che Awan era di straordinaria bellezza e che Adamo l’aveva inizialmente destinata in sposa ad Abele, come premio per la sua speciale santità. Questo fu uno dei tre motivi alla base dell’invidia omicida di Caino verso il fratello: egli uccise Abele per prendersi la donna a lui promessa.



