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Bob Marley

Top Ranking – 1979

Loro non vogliono vederci uniti,
tutto quello che vogliono che facciamo
è continuare a combattere ed infastidirci.
Loro non vogliono vederci vivere insieme,
tutto quello che vogliono che facciamo
è continuare ad ucciderci l’un l’altro.”
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Bob Marley

Non Credere ai Giornali di Babilonia

Giornalista: “Tu esalti Haile Selassie, il re idolo dei giamaicani. Però mi risulta che era un dittatore, che ha fatto uccidere studenti universitari”.
Marley: “Io so che in Italia c’è solo mafia e che mangiate solo pizza. E’ vero? E’ quello che scrivono i giornali all’estero dell’Italia. Non credere ai giornali.”
Intervista con Red Ronnie, Milano 1980

 

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Bob Marley

Il Simbolo più Importante

Giornalista: “Voi vedete in Haile Selassie la vostra guida?”
Bob Marley: “Haile Selassie è vivo, è Dio, i giovani non hanno simbolo più importante di Lui, è il nostro Rastafari, il Dio Vivente, personificazione dell’Onnipotente come è scritto nella Bibbia. Haile Selassie è l’Africa, per noi rappresenta il ritorno all’Africa, senza Haile Selassie noi non abbiamo patria.”
Intervista con Grazia Coccia, Milano 1980
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Bob Marley

Non è Morto ma Nascosto

“Non è assolutamente morto come qualcuno vorrebbe far credere. Ora non si manifesta unicamente perché è nascosto in qualche parte del mondo per sfuggire alla cattiveria umana: un Dio non muore mai, come potrebbe?”
Bob Marley, Intervista con Marco Basso, Torino 1980
Nell’immagine, una delle ultimissime foto scattate al Re, durante la Sua prigionia nel 1975.
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Bob Marley

Il Potere Spirituale della Musica

Giornalista: “E’ vero che lei prega con la musica e così si sente più vicino a Dio?”
Marley: “Certamente. La musica è molto importante. E’ un ottimo modo per pregare ed essere vicini quanto più possibile a Dio, predicare le sue verità; proporlo a chi non lo conosce di modo che possa gioire nella fede.”
Bob Marley, Intervista con Marco Basso, Torino 1980
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Bob Marley

Rifiutiamo le loro Classi e Classificazioni

Giornalista: “I giornali fra i vari titoli ti hanno conferito anche quello di prima superstar del terzo mondo, li condividi?”
Marley: “No! Nel modo più assoluto. Affermare questo significa dividere ancora una volta i popoli e la gente, in tante classificazioni. Così’ oltre alle classi che già il sistema di Babilonia ha creato, e cioè la ricca, la media, la nobile, la borghese e la povera, avremmo anche quelle di terzo, secondo o primo mondo. No! Rifiuto tutto questo e sono contrario alle superstar, appartengano esse al mondo del capitalismo o a quello del sottosviluppo.”
Intervista rilasciata a Giancarlo Zucchet, Milano 1980
(tratta da ““PRISMA” – Mensile di Riflessi Sonori – Numero 4 – Giugno 1981)
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Bob Marley

Cristo viene dalla Tribù di Giuda

“Sai, noi insegniamo queste cose, proviamo a dire alla gente che dobbiamo guardare all’Africa, perché avremo problemi in Occidente. E’ a motivo della Bibbia, sai, essa insegna che quando vediamo accadere certe cose, di sapere che queste devono accadere, e di prepararsi a ciò. Proprio come identifichiamo Cristo, nel suo avvento come Sua Maestà Imperiale Haile Selassie il Primo. Poiché la Bibbia ci indica che prima della chiusura di duemila anni, Cristo deve rivelarsi ancora, ritornare sulla terra, come Re dei Re, Signore dei Signori, e Leone Conquistatore della Tribù di Giuda, Eletto di Dio, ed egli sarà il giusto governante della terra. Poiché Giuda è il legislatore, è ciò che dice la Bibbia, Lui loderanno i suoi fratelli.”
Bob Marley, Intervista con Anita Waters, 18 Settembre 1980
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Bob Marley

I Discorsi di Haile Selassie I sono come la Bibbia

Giornalista: “Oltre alla Bibbia, quali sono le altre letture importanti?”
Marley:I Pronunciamenti (Utterances) di Sua Maestà, che sono come la Bibbia. Tu hai dei libri su Marcus Garvey. Buoni libri, ma nessuno come certi libri di Marcus Garvey ed Haile Selassie, è qualcosa che ha a che fare con la tradizione Cristiana.
Giornalista: “Non ho mai visto un libro chiamato ‘Pronunciamenti’…”
Marley:Non è popolare. E’ pieno di libri che bloccano, sai, ci sono un sacco di libri che dobbiamo acquisire che non conosco, che non penso acquisiremo perché li mettono sotto chiave. Il pubblico non deve averli. C’era un tempo in Jamaica in cui non potevi avere la Bibbia. Non ho conosciuto quel tempo, ma mi dicono che c’era un tempo in Jamaica in cui se ti vedevano con una bibbia andavi in prigione. Perché sai, la Bibbia porta troppa verità. E la gente legge e la gente pulisce. Un uomo legge qualcosa e tutto un mucchio di cose accadono subito dopo. Sai, la gente mangia così tanto porco e sta così sottosopra…“.
Bob Marley, Intervista con Anita Waters, 18 Settembre 1980
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Bob Marley

Il Rasta è l’Uomo dal Cuore Nero

“Io vedo un sistema bianco, un sistema che chiamo Roma e che dobbiamo superare. Io sto dalla parte del nero, che si pronuncia b-l-a-c-k, non b-l-o-c-k, che significa bloccare. Chiunque accetti Selassie I nel suo cuore è nero. Io non vedo pelle bianca o pelle nera”.
Bob Marley, Intervista con Lee O’Neill, Boston 1980
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Bob Marley Haile Selassie I - Vita e Opere

Il Discorso di Haile Selassie I alle Nazioni Unite, e “War” di Bob Marley

Era il 6 Ottobre 1963, quando Haile Selassie I parlò alle Nazioni Unite, ad un Assemblea di rappresentanti gremita e attenta. Egli era stato il primo capo di Stato a rivolgersi personalmente alla Società delle Nazioni (predecessore dell’ONU) nel 1936, e sarebbe stato l’unico statista della storia ad aver parlato personalmente ad entrambe le istituzioni internazionali.
Quel discorso memorabile, in cui il Re analizzava e denunciava impeccabilmente tutte le problematiche fondamentali del sistema mondiale, segnò la nascita di nuove idee, nuovi concetti, nuove energie.
All’interno del testo stampato dal governo etiopico, troviamo una sezione distinta anche nella formattazione, che riporta una sorta di lirica, scandita da 9 “finché” (until), che colpì naturalmente l’intelligenza di Bob Marley: riconoscendovi un palese invito al canto, egli la mise in musica nel famoso brano “War”, pubblicato nell’album “Rastaman Vibration” del 1976.
Il discorso si conclude con l’invito a diventare tutti membri di una “NUOVA RAZZA”: un’espressione fortissima, che ribaltò il concetto vecchio di razza, come qualcosa di immutabile che si eredita, in un concetto nuovo e liberatorio, come qualcosa che si diventa, per mezzo della redenzione e rigenerazione che Lui Stesso porta.
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