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Haile Selassie I - Testimonianze

Università di Montreal, Canada – 1954

Olivier Maurault, Rettore dell’Università di Montreal, Canada.
Montreal, 4 Giugno 1954
Vostra Maestà,
la Vostra visita è un grande onore per noi. Diamo il benvenuto e salutiamo la Vostra maestà con sincera gioia.
Stiamo rendendo omaggio al supremo governante che regna sul più antico trono della Cristianità, al capo dell’Etiopia millenaria, il figlio dell’illustre padre, il coraggioso e saggio Principe Imperiale ras Makonnen, il più eccezionale statista del rigenerato regno di Menelik e Saba.
Il vostro regno, più grande della Francia, enorme blocco di montagne d’alta altitudine che emerge dai bassipiani tropicali tra il Nilo e il Mar Rosso, immenso altopiano tagliato da bruschi canyon in cui spesso scorrono fiumi torrenziali, il vostro regno è stato chiamato il bastione dell’Africa. A nord c’è Aksum, la vostra città sacra, che esisteva già mille anni prima di Cristo; a sud c’è Harar, la vostra città natale; al centro Addis Abeba, la vostra capitale. Essendo uno dei paesi più pittoreschi del mondo, l’Etiopia possiede questa caratteristica unica: è un regno Cristiano che esisteva al tempo dell’imperatore Romano Costantino, ‘un’enclave di Cristianità, isolata e preservata, in mezzo all’Islam’. Le conquiste islamiche hanno inondato le terre Mediterranee 13 secoli fa. Hanno immerso l’Egitto, la Siria, la Tripolitania, il Maghreb, la costa orientale dell’Africa, fino a Zanzibar. Questa ondata, irresistibile per altri paesi, non ha potuto conquistare l’Etiopia. Voi siete il governante di questo paese.
Stiamo salutando in voi, Maestà, l’uomo di pace e legge. Persino da giovane, vi fu dato il governo di una provincia distante e difficile. L’avete governata con sapienza. Più tardi, la Provvidenza volle affidarvi responsabilità maggiori: vorrei menzionare qui la Reggenza del regno, di cui vi siete assunto il compito dal 1916. Avete portato questo carico con coraggio inflessibile, con umiltà e carità. Nei giorni infelici di commozione interna che seguirono la morte del vostro famoso predecessore, l’Imperatore Menelik II, voi supportaste la causa della Santa Croce, come in passato il grande imperatore Romano Costantino, e come lui, spesso posto da solo contro potenze più forti, avete vinto. Ma, meglio di lui, nel tempo del vostro trionfo, siete rimasto giusto e misericordioso verso i vostri nemici. Ne seguì un difficile periodo di transizione che avete padroneggiato con abilità. Al tempo del vostro accesso al trono di Salomone e dei vostri avi, nel 1930, una nuova epoca iniziò per il vostro Impero. L’adattamento dello Stato alle moderne correnti fu incoraggiato da Vostra Maestà; voi lo faceste ammettere alla Società delle Nazioni nel 1923, voi gli deste un Parlamento. Poco dopo questo successo, fu volontà di Dio Onnipotente mettere alla prova voi e il vostro popolo con la piaga della guerra, dell’invasione e dell’esilio.
Al vostro ritorno nella vostra capitale alla testa di un esercito, nel 1941, vi siete affermato, senza amarezza e evitando la vendetta, come capo dell’Etiopia. In ogni materia, grande o piccola, il vostro paese ha ricevuto la vostra guida e il vostro incoraggiamento.
Le grandi menti spesso si rivelano nelle piccole cose. Come posso dimenticare che Vostra Maestà, non molto tempo fa, ha onorato la nostra Università con un prezioso dono di libri Etiopi ? Nel mezzo dei problemi di Stato avete trovato tempo e modo per spargere la mostra munificenza verso il nostro centro culturale, così distante e così nuovo per voi.
Nella vita di un uomo ci sono poche cose più felici del rievocare le disavventure passate. Diciotto anni fa, eroe di una causa che sembrava persa, avete parlato dinanzi ad un’assemblea internazionale, indifferente, sgradevole, ostile, e vi siete appellati al giudizio di Dio e della storia.
Noi tutti temiamo il Dio della Giustizia, ma la storia, la grande custode della volontà di Dio sulla terra, vi ha reso giustizia: avete sopportato la durezza con pazienza e il vostro trionfo fu una vittoria dell’uomo franco che ha portato avanti il combattimento del Signore.
Signori: la comunità delle idee non conosce confini o divisioni. Il trionfo di uno è il trionfo di tutti. Nel riconoscimento di ciò, ho l’onore di conferire la laurea di Dottore dell’Università di Montreal a Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I, Eletto di Dio, Leone Conquistatore della Tribù di Giuda.”
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Babilonia

L’Eurocentrismo Accademico

Il sistema educativo occidentale è orientato secondo i canoni euro-centrici del colonialismo, e si sforza di far credere che solo il bianco europeo abbia prodotto qualcosa nella vita.
Perciò, ogni volta che studiamo una disciplina all’università, come storia o filosofia, studiamo la storia e la filosofia dell’uomo bianco, come se tutto il resto del mondo non abbia fatto nulla storicamente, né prodotto alcunché di intellettualmente notevole; e in virtù di questo assunto, giustificano il razzismo del sistema.
Si fregiano dunque dell’idea di una conoscenza universale (università) ma di universale non c’è nulla. Le loro bibliografie sono composte soltanto da titoli in caratteri latini. E tutto il resto della letteratura mondiale, che fine ha fatto ?
In verità, c’è tutta una metà nera della storia, e della conoscenza, che non è mai stata insegnata in quelle università, e che è importante riscoprire per ottenere la pienezza del sapere, ed anche per riequilibrare e riparare alle ingiustizie politiche del colonialismo.
Partiamo dalla gloria unica ed insuperata dell’Etiopia, che mai ha trovato posto nei nostri libri scolastici, seppure sia la madre di ogni civiltà.
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