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Poesia Spirituale

Il Re Leone

“Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli: «Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori». Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a lui e lo servivano.”
(Matteo 4, 8-10)
Ti ricordi
le Carte
quando il diavolo
portò il Signore
sul pinnacolo
più alto
del monte
lo invitò a guardare
l’orizzonte
infinito
gli disse
“questi sono i regni
del mondo
io li possiedo
io li dispongo
in disparte,
prostrati
a me
umiliato
e te li offro”
ma il Santo
non volle
il sentiero corto
non scelse
l’artificio comodo
il trucco
della ricchezza
senza sforzo
né arte,
mostrerà
col patimento
di meritare
la suprema sorte
padrone
del suo destino
della sua morte
a Dio soltanto
il culto
la prostrazione
piena
senza parte
con lo schiavista
colonialista
che divide e impèra,
guarda Elzabièl
da dove nasce
l’alba e la sera
tutto questo
Gli appartiene
pesante
lo guida
con la verga nera
la tua vittoria
non era
che la fantasia
passeggera
del fante,
stupisciti ora
da cinematografica
scena
peggio di Simba
senza criniera
principiante,
del Re Leone
di Giuda
è la terra intera
siede
sull’altura
della savana
nell’atmosfera
più distante.
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